68° Anniversario della Repubblica Popolare Cinese

La celebrazione presso l’Ambasciata Cinese in Italia.

Il 27 settembre 2017 si è celebrato il 68° anniversario della Repubblica Popolare Cinese, nata nel 1949, proclamata da Mao Zedong (o Mao Tse-tung) e che oggi vede la Cina come una delle prime potenze mondiali sotto tutti i punti di vista. Un evento che in Italia è stato celebrato a Roma con una grande cerimonia presso l’Ambasciata dell’omonimo paese. Come ogni anno l’appuntamento è previsto per il tardo pomeriggio, durante il quale gli ospiti si raccolgono e si preparano ad ascoltare il discorso dell’Ambasciatore Li Ruiyu che ha ribadito l’importanza di questa celebrazione.

Presenti in Via Bruxelles 56 oltre alla fazione Cinese anche rappresentanti del Governo Italiano che hanno portato il loro contributo durante una giornata così importante. Ogni anno infatti in questa data si festeggia l’Anniversario della Repubblica Popolare Cinese e nel 2017 a fare le veci del bel paese è toccato a Francesco Rutelli, attualmente Presidente dell’Anica, Renato Brunetta, Presidente del gruppo parlamentare di Forza Italia – PDL ed un rappresentante del Governo che ha portato in persona i saluti da parte di tutto il Parlamento Italiano. La cerimonia si è svolta come di consueto con un’accoglienza presso il cortile dell’Ambasciata nel cuore del II° Municipio di Roma, per poi spostarsi all’interno in occasione del discorso.

Dopo il completamento del discorso da parte dell’Ambasciatore Li Ruiyu la serata è proseguita con l’intrattenimento musicale che ha visto diversi artisti suonare strumenti tipici della tradizione popolare Cinese, armonizzando la cerimonia, accompagnandola verso il regale buffet che ha deliziato i circa 510 partecipanti all’evento.

Come ogni anno l’evento si è concluso una volta terminato il buffet, rimandando l’appuntamento al 27 settembre del prossimo anno.

Nel 2019 si festeggerà il traguardo del 70 anni di storia

 un risultato importante che ha visto un paese morire e risorgere più volte, diventando sempre più forte e cosciente delle proprie potenzialità, rimanendo fiero e fedele alle proprie radici, appartenenti ad una delle popolazioni più longeve del mondo, che hanno saputo scrivere la storia di tutte le ere dell’umanità.

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