Dalla tela al pubblico. Allestire una mostra.

Devi presentare i tuoi lavori? Ecco alcuni consigli utili per allestire una mostra

Allestire una mostra è il modo col quale gli artisti si propongono al mondo esterno, scanzandosi dal cavalletto e guardandosi in terza persona come un pubblico qualunque. E’ un momento per un artista, dove razionalità e creatività che si sa, spesso non vanno d’accordo (Picasso diceva:”..la creatività è nemica del buonsenso..”), devono coincidere per far modo di realizzare un’esposizione degna del lavoro svolto. Ad oggi per mostra si possono intendere una serie di eventi, più o meno standard, ma per garantirsi un buon successo non si può fare a meno della comunicazione, quel mezzo col quale avvertiremo dell’imminente esposizione.

La location poi dovrà essere il contenitore perfetto per i nostri lavori, un’involucro pensato e trasformato ad hoc, volte il prolungamento naturale delle nostre realizzazioni.

Ma come si arriva a progettare una mostra?

Bè, non basta in teoria avere una serie di realizzazioni, scegliere un posto e andare li ad appendere i quadri, ma le grandi mostra nascono molto prima. Un mostra recente, ma divenuta storica fu quella di Mr. Brainwash, all’anagrafe Thierry Guetta. Lui, un francese innamorato della sua telecamera, aveva cominciato a girare il mondo intercettando e poi filmando, gli artisti di strada più in voga di quel periodo, entrando a fondo nella loro quotidianità, nei loro pensieri, nei loro problemi. Intercetta artisti come Banksy (non ha bisogno di presentazioni), Invader (chi non ha visto mai i mosaici di Arkanoid?) e Shepard Fairey (OBEY) e li filma mentre preparano le loro mosse per piazzare in giro per il mondo le loro opere. Questo periodo lo porta a concepire una propria idea di arte, e tornato da questa esperienza decide di allestire una sua mostra, con le sue opere. Il paradosso è che tutto ciò che esporrà sarà frutto della sua immaginazione, ma realizzato su commissione da artisti. La mostra si chiamerà “Life is Beautiful” (Los Angeles, 2008) e poi ne seguirà una seconda “ICONS” (New York, 2010).

Il film “Exit Through the Gift Shop” (di Mr. Brainwash e diretto da Banksy) sempre nel 2010 racconterà tutta questa storia, e lo consoliderà come artista grazie al grande schermo, a chi ancora non lo conosceva. Perché tutta questa storia? E’ un esempio di come investire su stessi, partendo da zero, lui addirittura non era nemmeno un vero e proprio artista, ma ha capito i valori fondamentali di esporre le proprie opere, di come dargli valore, di come crearne il bisogno tra la gente e soprattutto è stato un genio nel pubblicizzarsi. Durante questo percorso importanti agenzie specializzate nell’allestimento di mostre ed eventi hanno curato l’organizzazione e la divulgazione dell’evento, ed oggi Mr. Brainwash può vantarsi di aver venduto le proprie opere a personaggi come Obama o la Band Red hot Chili Peppers.

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