HFES Chapter 2017

“Dalla User Experience alla Neuroergonomia”

Il 28, 29 e 30 settembre si svolge a Roma un’importante convegno che coinvolge alcune tra le menti più innovative del panorama scientifico mondiale. Va in scena all’Acquario Romano l’HFES European Conference 2017, un evento di nicchia, ma che disegnerà le linee guida per un futuro riservato a tutti, affrontando le tematiche relative alle varietà di interazione. Detto così non significa molto, ma il titolo per esteso è “Varietà di Interazione: dalla User Experience alla Neuroergonomia” e per chi un minimo sa di cosa di tratta parlando di UE ci si rende subito conto di quale innovazione possa presagire un meeting del genere.

La User Experience è quella materia che studia il comportamento degli utilizzatori, sopratutto in termini di prodotti digitali. Per fare un esempio semplice, mettere un bottone su un sito web in un determinato punto per rendere l’esperienza di navigazione di un utente più semplice è gestito da logiche di UE.

Si tratta in poche parole di disegnare l’esperienza più coinvolgente e funzionale possibile, affinchè l’utilizzo di quel sito o prodotto da parte di un utente risulti semplice e naturale. Detto così sembra scontato, ma dalla scelta di un colore, piuttosto che una funzione al posto di un’altra possono derivare grandi vittorie o tragici fallimenti.

Ecco perchè l’HFES meeting del 2017 vuole spostare l’asticella ancora più in alto, arrivando al concetto di “neuroergonomia”. Partiamo da un pò più lontano per arrivare facilmente a questo concetto. Quando visitiamo determinati siti web, alcuni di questi installano per un tempo limitato dei cookie all’interno del nostro browser (Chrome, Safari, Firefox, Internet Explorer) e questi servono a personalizzare la nostra esperienza di navigazione ad esempio ricordandosi le nostre preferenze o proponendoci pubblicità personalizzata in base alle nostre ultime ricerche.

La neuroergonomia vuole ridefinire il concetto di User Experience ampliandolo, rendendolo quasi autonomo.

Basandosi su delle conoscenze attuali, la neuroergonomia è in grado di imparare dalle esperienze degli utenti, disegnando un profilo personalizzato sulle esperienze di navigazione ed utilizzo di un singolo utente, non solo in ambito web, ma anche in quello lavorativo o scientifico. In maniera molto più approfondita è di questo che si parlerà nell’ultimo fine settimana di settembre allo Hfes – Human Factors and Ergonomics Society meeting di Roma, dal 28 al 30 settembre 2017, all’Acquario Romano.

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